COMUNICATO STAMPA
ELEZIONI RSU 2025
Nella filiera della conoscenza, scuola, università, ricerca e alta formazione artistica e musicale le lavoratrici e i lavoratori scelgono la CGIL. Si vince in tutti i settori. Siamo il primo sindacato in Emilia Romagna.
A pochi giorni dalle elezioni RSU nel comparto della conoscenza possiamo dire con motivo d’orgoglio che dopo aver presentato le liste in tutti i luoghi di lavoro, 532 scuole, 4 università, 14 enti di ricerca, 11 conservatori e accademie, con 2.281 candidate e candidati, la FLC CGIL Emilia
Romagna, nonostante un importante aumento di liste di altri sindacati (+7%), si conferma il primo sindacato in tutti i settori della conoscenza, con oltre 26.000 voti raggiungendo i seguenti risultati:
• scuola il 40%;
• università 34%;
• ricerca 58%;
• alta formazione artistica e musicale 48%;
“E’ una vittoria straordinaria, che consolida e rafforza il radicamento della CGIL nei luoghi di lavoro – afferma Monica Ottaviani segretaria generale FLC CGIL Emilia Romagna – in un periodo storico e politico di grande complessità. Per chi come noi crede che la conoscenza sia non solo un diritto costituzionalmente garantito e la base per l’emancipazione di un Paese democratico, libero, laico, ma anche la cifra per lo sviluppo economico, sociale, culturale, questo esito conferma che la strada della difesa dei diritti e il miglioramento delle condizioni di lavoro è quella giusta”.
Il lavoro, la sua dignità sono stati pesantemente compromessi dalle gravi scelte effettuate in questi anni. Politiche di tagli degli organici e della rete scolastica, di precarietà dilagante, di riduzione del perimetro pubblico, di svalorizzazione della professionalità in tutti i settori, di riduzione della funzione dell’università, della ricerca, dell’alta formazione pubbliche, di mancato rinnovo del contratto di lavoro e di sistematica riduzione dei salari hanno indebolito la conoscenza pubblica in generale e messo in pericolo conquiste importanti.
E’ in atto una forte revisione culturale e questo governo sta attuando politiche che indeboliscono la scuola della Costituzione aprendo la strada alla privatizzazione. Abbiamo ribattuto colpo su colpo, ci siamo mobilitati, abbiamo scioperato di fronte alle gravi scelte del governo che non si è occupato delle condizioni sociali e materiali al mondo del lavoro, consapevoli che la conoscenza, la formazione e la ricerca pubbliche sono alla base del futuro del Paese.
Abbiamo difeso il ruolo del sistema della conoscenza dell’istruzione e della ricerca pubbliche, agito per la valorizzazione delle istituzione accademiche e dei conservatori e lottato per le stabilizzazioni, per la difesa del diritto allo studio, per la riduzione degli alunni per classe, per la valorizzazione e la dignità del personale che deve essere riconosciuta anche attraverso il rinnovo del contratto nazionale di lavoro già abbondantemente scaduto.
In questi anni di gravi ripercussioni sulla vita delle persone, la nostra organizzazione è sempre stata al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno fortemente creduto nella forza e nel valore della rappresentanza.
Questo voto premia la nostra visione di società, di lavoro, di sapere, di intendere il sindacato. E quindi ha un forte valore politico che si coniuga con l’impegno per motivare milioni di cittadini e cittadine al voto per i referendum su lavoro e cittadinanza i prossimi 8 e 9 giugno.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno ripreso la parola e attraverso una prova di grande democrazia hanno scelto di scegliere partecipando: su una platea di circa 98.000 addetti in tutti i settori della conoscenza, il 69% si è recato a votare confermando un’alta affluenza al voto in controtendenza con quanto avviene alle elezioni politiche e amministrative.
Una prova di grande democrazia garantita dalle migliaia di lavoratrici e lavoratori impegnati nelle commissioni elettorali e nei seggi, oltre al continuo lavoro delle nostre strutture territoriali.
In tutte le province siamo il primo sindacato con un avanzamento significativo a Piacenza che ha raggiunto il 60% dei consensi, Modena con il 37%, Rimini il 42% e con una conferma decisa nelle restanti province con percentuali che oscillano tra il 36% e il 46%. A Reggio Emilia siamo tornati ad essere il secondo sindacato con il 26%. A livello regionale ci separano 19% dal secondo sindacato.
Un risultato importante che conferma il grande consenso delle lavoratrici e dei lavoratori alla FLC CGIL e alla CGIL. Ora siamo impegnati a continuare il nostro lavoro per raggiungere il quorum per sostenere la campagna referendaria su lavoro e cittadinanza.
Bologna, 29 aprile 2025
da Amministratore