Dopo l’incontro del 18 maggio l’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna ha pubblicato il nuovo organico di diritto del personale ATA.
L’attuazione del Decreto Ministeriale di novembre relativo alle dotazioni organiche ATA, a livello nazionale ha registrato una riduzione di 2.174 unità di collaboratori scolastici (CS); un taglio che ricade sulla nostra regione con un calo di 112 unità.
Si tratta di un decremento che non tiene conto di fattori cruciali:
- Il forte aumento del numero di alunni con disabilità da gestire.
- La crescente complessità degli istituti, specialmente di quelli che, a causa del dimensionamento scolastico, hanno subìto accorpamenti con un conseguente aumento di plessi e aule.
Nonostante l’ampliamento delle strutture, i calcoli del SIDI hanno decretato una vistosa diminuzione dei collaboratori scolastici. Parliamo di una figura fondamentale per la vigilanza, la sorveglianza e la sicurezza degli alunni, per la pulizia dei locali, l’apertura e la chiusura dei plessi, nonché per l’assistenza e la cura dell’igiene personale degli studenti con disabilità.
Le scelte del Ministero si faranno sentire pesantemente anche negli uffici di segreteria e nei laboratori, dove i carichi di lavoro sono in continuo aumento. Le pratiche da gestire si moltiplicano: dai progetti alla contabilità, fino alla gestione di assenze, supplenze e ricostruzioni di carriera, solo per citarne alcune.
Il totale dei posti per l’Emilia-Romagna è di 13.196 unità, così ripartite:
- 3.270 Assistenti Amministrativi
- 864 Assistenti Tecnici
- 8.944 Collaboratori Scolastici
- 12 Cuochi
- 2 Infermieri
- 8 Guardarobieri
- 24 Addetti aziende agrarie
Numeri che riteniamo del tutto insufficienti rispetto al reale fabbisogno delle scuole del territorio.
Come UIL Scuola Emilia Romagna, riteniamo che sia fondamentale mettere al centro i bisogni reali dei nostri istituti. È necessario investire sul personale ATA, anziché continuare a tagliare; in caso contrario, non sarà più possibile garantire la regolarità delle attività scolastiche e la sicurezza di studenti e personale, per una scuola di qualità bisogna dotare le scuole di un organico adeguato, calcolato sulle reali necessità e criticità dei territori e non su meri criteri numerici che non tengono conto di nulla. “Le nostre scuole non possono continuare a funzionare scaricando sulle lavoratrici e sui lavoratori le conseguenze di organici sottostimati” conclude Serafino Veltri Segretario Regionale della UIL Scuola Emilia Romagna.
da Amministratore